L'inchiesta sull'ad di Finmeccanica per corruzione internazionale e riciclaggio
L'amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, è indagato dalla procura di Napoli sulla presunta tangente da 10 milioni che, a detta dei pm Vincenzo Piscitelli e Francesco Curcio e Henry John Woodcock, sarebbe stata pagata alla Lega Nord.
8 AGO 20

L'amministratore delegato di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, è indagato dalla procura di Napoli per una presunta tangente da 10 milioni che, a detta dei pm Vincenzo Piscitelli, Francesco Curcio e Henry John Woodcock, sarebbe stata pagata alla Lega Nord. L'ipotesi di reato per cui Orsi è iscritto nel registro degli indagati è corruzione internazionale e riciclaggio.
La vicenda risale all'epoca in cui Orsi era l’amministratore delegato di Agusta Westland e fa riferimento a una commessa di elicotteri all’India. Un affare da 51 milioni di euro in cui è coinvolto Ralph Haschke, imprenditore elvetico nei confronti del quale ieri erano stati eseguiti a Lugano perquisizioni. A tirare in ballo l’uomo d’affari svizzero e il top manager sarebbe stato un verbale di Lorenzo Borgoni del novembre scorso. Ai pm, Borgoni spiega che “di quei 51 milioni, 20 sono andati ad Haschke per la sua attività di intermediazione; il resto dei soldi versato dal gruppo Finmeccanica è andato ad un uomo vicino ad Orsi”. Ralph Hadschke ha rapporti d’affari con Finmeccanica dagli anni ‘90. Le perquisizioni e gli altri atti dei pm sono compiuti proprio per verificare le dichiarazioni di Borgogni.
Il "mister x", l’uomo al quale sarebbero stati versati 10 milioni di euro come tangente alla Lega, avrebbe un nome: si tratta di Christian Mitchell, ma potrebbe anche trattarsi di un nominativo falso per coprire la vera identità. Questo nome sarebbe stato fatto da Lorenzo Borgogni nell'interrogatorio ai pm Curcio, Piscitelli e Woodcock che ora cercando di individuare il presunto "collettore" delle tangenti.